Non sono un grande estimatore del Corriere della Sera ma, nolente o volente, per fare la solita e quotidiana rassegna stampa mattutina, sono, ahimè, costretto a leggerlo.
Come sapete, da un po’ di mesi, il Corsera online, superata la quota di 20 articoli mensili, diventa a pagamento. Potete vederlo dalla foto che posto qui sopra. Il messaggio è chiaro: “Contribuisci al futuro di un giornalismo: libero, indipendente e di qualità. Per avere accesso sempre e ovunque all’informazione approfondita e credibile di Corriere della Sera e sviluppare il punto di vista più importante: il tuo”. A soli 99 centesimi. Il primo mese. Che diventano 9 euro e 99 al mese dopo il periodo promozionale. Per un totale quindi di 120 euro l’anno.


Ora, non entrando nel merito delle parole “libero, indipendente, di qualità e credibile”, su cui potrei scrivere un trattato che ne certifica l’esatto contrario, la cifra 120 euro l’anno mi sembra alquanto elevata…
E questa cosa mi dà molto sui nervi, perchè credo che l’informazione debba essere gratuita e fruibile da tutti, ricchi e poveri; e allo stesso tempo mi fa sorridere, perchè posso trovare gli stessi identici articoli altrove… gratis.
La domanda quindi sorge spontanea: pagare o abbandonare il Corriere della Sera? Tra le due scelte però ce n’è una terza, quella di continuare a leggere il giornale milanese oltre i 20 articoli. Senza pagare, ovviamente.
Due sono le soluzioni: la prima è quella di navigare in incognito, attraverso la possibilità dei browser (Firefox, Chrome, Safari, Explorer…) di aprire una nuova “finestra anonima”.

La seconda è quella di cancellare la cronologia, compresa la cache.

Così facendo, quasi per magia, il Corriere tornerà gratuito.